Andare da Feletto a Udine in bici in sicurezza?
Finalmente si può!
Abbiamo inaugurato ufficialmente la prima pista ciclabile che collega il polo ospedaliero e scientifico-universitario con Feletto Umberto: un percorso verde, sicuro e strategico per chi si muove in bici tutti i giorni, da casa a scuola o al lavoro.
Un’opera che unisce i quartieri, valorizza la mobilità sostenibile e crea un nuovo spazio sicuro per chi pedala.
Ecco cosa è stato fatto, punto per punto:
Via Pieri – nuova pista ciclabile, una fermata bus accessibile e nuovi alberi a bordo pista.
Via Chiusaforte – nuova pista ciclabile a doppio senso e la prima rotonda ciclabile di Udine, colorata di rosso per evidenziare la priorità di chi pedala.
Via Friuli – due nuove corsie ciclabili ricavate sulla carreggiata interna e una seconda rotonda ciclabile all’incrocio con via Buia.
Piazzale Angelo Meriggi – viabilità ridisegnata: inserimento veicoli più sicuro, attraversamenti pedonali e ciclabili accessibili a tutti.
Via Gran Selva – Via Leonacco – nuovo tratto ciclabile immerso nel verde che porta fino a via Feletto, dove è stato realizzato un attraversamento protetto dell’arteria.
Verso Feletto – ultimo segmento ciclabile che attraversa la campagna e conduce fino al sottopasso ciclopedonale di via Pascats, collegando direttamente il centro abitato.
Segnaletica – orizzontale e verticale per rendere chiaro e sicuro il nuovo percorso.
D’ora in poi andare da Feletto a Udine in bici non sarà più un’impresa per temerari!
Ci tengo a ringraziare il Sindaco per credere nell’importanza della mobilità sostenibile in una città che guardi concretamente al futuro.
Per l’ottimo risultato ci tengo a ringraziare il grande lavoro fatto dagli uffici del Servizio Viabilità, le ditte esecutrici e l’arch. del progetto Paolo Bon. Un risultato che parla il linguaggio proprio della mobilità ciclabile, che rende sicura, comoda e veloce una mobilità che è naturalmente sostenibile e a beneficio di tutti.
A livello personale ci tengo anche a ringraziare i tanti amici con i quali abbiamo ragionato su questa importante progettualità già nel 2021-2022, da cittadini impegnati in un percorso civico volto a dare risposte concrete alle esigenze quotidiane di uno spazio pubblico più a misura di persona. Non mi è possibile citarli tutti ma il mio ringraziamento va anche a loro.



