Prosegue l’iter che porterà alla riqualificazione di uno degli incroci più problematici della città.
Qualche settimana fa in Giunta abbiamo approvato il progetto esecutivo per riqualificare piazzale Cavedalis. I lavori partiranno questa estate e serviranno circa 7 mesi per completare l’opera, che costerà un milione 200 mila euro.
Vi illustro brevemente gli interventi:
- l’attuale incrocio semaforico sarà sostituito da una grande rotatoria di diametro di 44 metri con ingressi e uscite ottimizzati per le diverse strade che confluiscono nel nodo
- saranno realizzati percorsi ciclabili e pedonali continui per favorire un attraversamento sicuro e accessibile
- saranno eliminati i semafori su alcune strade adiacenti
Il progetto rappresenta un importante miglioramento per l’area cittadina del Centro Studi, che vedrà una rinascita dopo lo straordinario intervento di rigenerazione dell’ex Dormisch da parte della Danieli.
L’obiettivo che mi pongo come Amministratore è però quello di avere sempre uno sguardo complessivo all’intero contesto, nel momento in cui interveniamo su un’area specifica.
Per questo abbiamo anche in programma la riporfidatura di via Villalta e negli scorsi mesi abbiamo effettuato uno studio sui flussi viari in tutta l’area del centro studi, con particolare riferimento a viale Cadore e via Leonardo da Vinci su cui è stato effettuato un primo studio di fattibilità.
La volontà è quella di effettuare un intervento strutturale partendo dalla prima urgenza: viale Cadore, un’arteria che serve l’ospedale e il centro studi più grande della regione. Non vorremmo però fare un intervento spot ed è per questo che abbiamo chiesto risorse economiche alla Regione, in aggiunta a quelle del Comune.
Viale Cadore ha la necessità di una riqualificazione che sappia affrontare in modo serio e soprattutto duraturo tutte le criticità presenti con l’obiettivo di realizzare un viale moderno dove tutti i mezzi di trasporto e il verde possano trovare il giusto spazio, avendo massima cura anche del considerevole carico residenziale dell’area.
Infine, un sogno per il futuro: la riqualificazione di Torre Villalta che, visto quanto già fatto grazie a Confindustria nella Torre dei Torriani, che oggi ospita un polo espositivo, didattico e formativo chiamato “Vetrina dell’Ingegno”, completerebbe il pregevole intervento dell’ex Dormisch a cui darebbe ulteriore forza a beneficio di tutta la città.









