Un grande passo avanti per un progetto di riqualificazione che mi sta molto a cuore: la riqualificazione della parte di centro storico che va da Riva Bartolini al laghetto di via Gemona.
Come Amministrazione abbiamo approvato il progetto preliminare complessivo di tutta l’area e finanziato il primo lotto di lavori, che andranno da Riva Bartolini a piazzetta San Cristoforo.
Il progetto complessivo, però, vuole dare un volto nuovo anche a:
- via Molin Nascosto,
- via Petracco,
- piazzetta Antonini
- il tratto di via Gemona fino all’incrocio con via Tiberio Deciani – via Santa Chiara
PUNTI DI FORZA:
- l’ampliamento dell’area pedonale che consente di trasformare Piazza San Cristoforo da svincolo di fatto a luogo di qualità;
- l’introduzione di verde diffuso in spazi urbani per creare vivibilità;
- la riapertura di una parte della roggia storica di Udine, elemento di valore identitario, ambientale e culturale per la città
Il progetto porta la firma dello Studio Waltritsch di Trieste, guidato dall’architetto di fama internazionale Dimitri Waltritsch, link al sito nei commenti.
Nel dettaglio:
- Piazza San Cristoforo viene radicalmente ristrutturata e valorizzata, acquisendo una sua identità, così come l’area di via Molin Nascosto fino a riva Bartolini e la vicina piazzetta Antonini. Piazza San Cristoforo pedonale diventa così un “giardino urbano” con alberi di media grandezza, arredo urbano e una fontana nel punto in cui si trova uno dei pozzi storici (oggi tombato) della città di Udine
- Il varco in ingresso nella Ztl da via Palladio viene confermato così come il suo tragitto a senso unico di marcia verso sud attraverso piazza San Cristoforo e riva Bartolini fino a piazza G. Marconi. Il carico-scarico viene posizionato nelle aree limitrofe a Piazza San Cristoforo.
- I veicoli in uscita da vicolo Sottomonte vengono deviati su via Sarpi. Si valuta l’inversione dei sensi di marcia di via Caiselli e vicolo Sillio (varco della Ztl), per facilitare la svolta e l’immissione sulla direttrice che attraversa piazza San Cristoforo.
- Altri alberi permetteranno di legare tra di loro spazi aperti adiacenti, ma oggi non perfettamente coesi, come via Petracco e piazzetta Antonini
- Via Gemona – nel tratto che collega piazza San Cristoforo a piazzetta Antonini – diventa pedonale, creando così uno spazio unico di 2.700 metri quadri per borgo San Cristoforo e l’università, e di fatto estendendo la percezione del centro storico oltre quella attuale, oltre all’ulteriore sviluppo con il parco storico Maseri fino a piazza Primo Maggio
- La circolazione a un unico senso di marcia per le automobili viene confermata da via Mazzini su via Petracco e poi su via Gemona verso nord, mentre si valuta l’inversione del senso di marcia di via Giovanni da Udine (quindi in uscita verso piazza Primo Maggio).
- Nella parte più a nord di via Gemona, all’altezza dell’immissione di via Giovanni da Udine, l’attuale slargo con aiuola è sostituito da una nuova piazzetta, trasformando le potenzialità di questo luogo, dove insistono attività ristorative, commerciali e culturali anche storiche, nonché l’ingresso all’educandato Uccellis.
- Via Gemona – nel tratto tra via Giovanni da Udine e via Santa Chiara-via Deciani – diventa parte del sistema dei viali alberati di Udine, ampliando la parte pedonale con filari di alberi su entrambi i lati, mantenendo comunque una corsia per le auto e inserendo un percorso ciclabile dedicato
- Nel tratto tra l’inizio dell’edificio dell’educandato Uccellis e il laghetto, al posto dell’attuale marciapiede, viene riaperta la roggia che era stata tombata negli anni ’50 del secolo scorso, riconnettendo il sistema con i tratti rimasti scoperti più a sud dietro a via Gemona, piazzetta Antonini, parco Antonini e via Molin Nascosto
- A fianco della roggia ci sarà un’area pavimentata che ospiterà un nuovo marciapiede, degli stalli per le auto intervallati da nuovi alberi.
- In questo tratto di via Gemona il progetto mette a sistema la presenza delle chiese e del ricreatorio di S. Quirino e del suo sagrato da un lato della strada con quella del laghetto di via Gemona, definendo un nuovo sistema urbano pedonale e ricreativo e valorizzando questa parte del Borgo Gemona
- il laghetto di via Gemona viene completamente ristrutturato, ampliato e trasformato in biotopo urbano con annessa area didattica, creando un elemento unico nel panorama della città, viene intensificata la vegetazione e creata una passerella per poter vivere l’area
- lungo tutti i tratti della roggia ci sarà un importante intervento di riqualificazione botanica e paesaggistica, in particolare nel tratto di via Molin Nascosto, con nuove aree di affaccio e utilizzo. Lungo tutto il percorso un sistema di totem informativi in più punti favorirà la conoscenza e la divulgazione del sistema delle rogge di Udine
- i materiali usati per le ripavimentazioni saranno quelli ormai entrati nella tradizione della città, ovvero la pietra Piasentina per le aree pedonali e il porfido per le superfici carrabili, con particolare attenzione all’accessibilità
Quanto costa?
L’intero progetto ha un valore di circa 7 milioni. I lavori per il tratto da Riva Bartolini a piazzetta San Cristoforo costeranno un milione 400 mila euro
Quali i tempi dell’intervento?
La Giunta ha approvato il progetto preliminare. Se non ci saranno intoppi, la fase progettuale proseguirà nel dettaglio nei prossimi mesi con l’obiettivo di concludere i lavori del primo lotto di Riva Bartolini e Piazza San Cristoforo (con via Molin Nascosto) entro la fine del 2027.
Questo è il modo di intendere lo spazio urbano che vorremmo per la Udine del futuro!











