Il progetto prevede anche la riqualificazione fluviale nell’area del canale Ledra-Tagliamento, oggetto di una variante che garantirà maggiore sicurezza all’opera
Sono iniziati i lavori che, in meno di quattro mesi, porteranno alla rigenerazione urbana completa dell’area verde all’imbocco di via Pierpaolo Pasolini, all’incrocio con via del Cotonificio, dove sarà realizzata un’area con uno spazio ombreggiato, fruibile da pedoni e ciclisti, attraente e funzionale a garantire lo sviluppo della biodiversità e il sollievo dalle isole di calore urbane.
Il progetto includerà non soltanto l’area verde, ma anche un’importante riqualificazione fluviale in ambito urbano nella zona del canale Ledra-Tagliamento, tra la sede Amga e viale Cadore. L’area è attigua ad una pista ciclabile preesistente lungo viale Pasolini e fino ad oggi si caratterizzava per la presenza di vegetazione spontanea e di un percorso sterrato impossibile da fruire.
Dal Ledra sarà realizzata una piccola deviazione fluviale per creare un’area umida naturale che, con l’aiuto del Museo friulano di storia Naturale, ospiterà flora e fauna autoctona per una corretta rinaturalizzazione dell’area. Il fondo del bacino sarà progettato in modo tale da evitare dispersioni idriche e da favorire l’innesto della vegetazione. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova pavimentazione pedonale del sentiero con un sottofondo ecocompatibile drenante, la costruzione di una staccionata in legno di larice che funga da parapetto lungo la passeggiata, l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione, il riempimento del bacino dell’area umida e la piantumazione di piante acquatiche, la costruzione di una scala e di un molo di legno accessibile ai bordi della pozza d’acqua e la piantumazione di alberi autoctoni ed arbusti di pregio adatti all’area e al clima. Infine, sarà piantumato un Viburno Rosso proveniente dall’Ucraina, in accordo con l’associazione Ucraina-Friuli.
Nei giorni scorsi la giunta ha approvato una variante al progetto di riqualificazione che non altera la sostanza del progetto e il risultato finale, ma che è indispensabile per aumentare la sicurezza degli scavi e dell’argine e che sarà utile in futuro anche per le manutenzioni. In aggiunta ai lavori già definiti, la ditta realizzerà una “paratia berlinese di micropali”, ovvero un presidio di messa in sicurezza dei fronti di scavo, impiegato di norma per impedire il crollo o lo scivolamento del terreno, così da tutelare la sicurezza degli operatori e l’integrità dei lavori. Saranno inoltre introdotti un rinforzo spondale con pali ad elica per evitare lo sfondamento da parte delle acque correnti, paratoie provvisorie per realizzare i lavori in presenza di acqua, rinforzi spondali e miglioramenti delle strutture.
Il costo complessivo del progetto passa da 250 a 330 mila euro, anche grazie all’apporto di fondi comunali in aggiunta al finanziamento ministeriale del “Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano”.
“È uno degli esempi di rigenerazione urbana di cui parlerò durante l’incontro sabato 20 luglio al festival Nanovalbruna , il Festival internazionale dei giovani per la rigenerazione, che da cinque anni si tiene a Valbruna, in Valcanale, nel cuore delle Alpi Giulie – sottolinea l’assessore al Verde e ai Lavori pubblici, Ivano Marchiol – Quello del Parco Pasolini e un vero progetto di rigenerazione il cui obiettivo è quello di migliorare l’ambiente urbano e fare un ulteriore passo per una città più verde, più ciclabile e più a misura di persona in un quartiere caratterizzato da molto cemento. Sei gli obiettivi dell’intervento: migliorare l’habitat e creare biodiversità, rendere l’area fruibile a tutti con pavimentazioni e pendenze che consentono un transito agevole a tutti gli utenti – persone con disabilità comprese – e un accesso collegato alla vicina pista ciclo-pedonale, migliorare il valore naturalistico con specie arboree autoctone e di pregio, ampliare lo specchio d’acqua con una zona umida, migliorare la valenza sociale della zona con progetti didattici e fornire zone d’ombra per bambini, anziani e animali con panchine e aree di sosta”.



