Nella zona sud ovest della città stiamo completando tre lotti di ciclabili che, in prospettiva, permetteranno di andare in bici dalla zona di piazzale Cella e della stazione ferroviaria fino al parco di Sant’Osvaldo, collegandosi anche alla futura ciclabile che condurrà a Cargnacco e che si svilupperà lungo via Lumignacco.
Ieri abbiamo inaugurato – usando le e-bike del nuovo servizio di bike sharing RideMovi – i primi due lotti di lavori, per 7,2 chilometri di nuovi percorsi ciclabili, e un investimento di circa 1,1 milioni di euro e illustrato le prossime tappe sia per concludere il terzo lotto sia per sviluppare la nuova ciclabile lungo via Lumignacco che da piazzale Cella condurrà fino a Cargnacco, in sinergia con il Comune di Pozzuolo del Friuli.
- Il primo lotto ha riguardato le ciclabili nel quartiere di Sant’Osvaldo lungo via Pozzuolo, via San Paolo, via Agrigento, via Napoli, via Fistulario, via Zugliano, via Castions di Strada e via San Pietro per complessivi 4 chilometri di ciclabile e un investimento di circa 500 mila euro. La ciclabile tocca diversi luoghi di servizio, come la sede della ex circoscrizione in via Napoli, il supermercato in via San Paolo, l’auditorium Menossi e la scuola primaria Pellico in via San Pietro, tutte le attività̀ in via Pozzuolo, dove è stata realizzata una ciclabile bidirezionale che permette ai ciclisti di percorrere la strada nelle due direzioni, a differenza del senso unico riservato alle automobili.
- Su questo percorso si è poi innestato il secondo lotto con i lavori lungo via Zugliano, dove si trovano l’Isis Malignani e il giardino didattico, via Campoformido, via Carlino e poi lungo la Strada Vecchia di Terenzano, arrivando fino all’area retrostante il parco di Sant’Osvaldo. L’area comprende anche zone di nuova lottizzazione e di recente sviluppo del quartiere, garantendo così possibilità di mobilità dolce ai novi residenti. Su via Campoformido e via Carlino il percorso ciclabile è indicato tramite segnaletica orizzontale, mentre sulla strada Vecchia di Terenzano, in larga parte sterrata, è stato creato un percorso con un fondo naturale compattato già pienamente fruibile ma che verrà ultimato in primavera appena le temperature lo consentiranno. Si tratta di un nuovo percorso ciclopedonale nella natura lungo il quale è stata installata l’illuminazione a led, che permette di percorrere il tratto anche nelle ore serali, determinando una rigenerazione complessiva in un’area che fino a poco fa era deturpata da rifiuti abbandonati. Questo secondo lotto, di circa 3,2 chilometri, ha comportato un investimento di circa 600 mila euro.
- Il terzo lotto, di prossima inaugurazione, ha infine visto la realizzazione di una via ciclabile che costeggia il canale tra via Calatafimi, via Castelfidardo e via Gervasutta, terminando al capolinea della linea bus nr. 1 proprio all’ingresso della sede ospedaliera. Nel tratto finale e in corrispondenza con l’intersezione tra la pista ciclabile e via Gervasutta sono stati realizzati due marciapiedi e un attraversamento pedonale rialzato, in modo da garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada, ciclisti, pedoni e persone con disabilità o difficoltà motorie. Per completare l’opera manca soltanto il posizionamento di un nuovo parapetto lungo il canale Ledra, per garantire maggiore sicurezza.
Il percorso ciclabile nei pressi del Gervasutta diventerà fondamentale per due motivi.
Il primo motivo è che collega tutta la zona 30 residenziale di via Magenta con l’ospedale Gervasutta da una parte e con il ring urbano e la stazione ferroviaria dall’altra, anche grazie al sottopasso ciclo-pedonale all’inizio di Viale Palmanova.
Il secondo motivo è che, grazie alla futura creazione di un collegamento ciclabile che attraverserà l’ex caserma Piave, si congiungerà alla futura ciclabile Udine-Cargnacco, da sviluppare lungo via Lumignacco, il cui progetto definitivo è invia di ultimazione insieme al Comune di Pozzuolo del Friuli. La ciclabile di via Lumignacco, oltre a essere un’importante direttrice verso il centro di Udine, cucirà il tessuto urbano collegandosi con i due lotti di ciclabili inaugurati oggi, in particolare con i percorsi su via Campoformido, via San Pietro e via Agrigento.
Realizzare percorsi casa-lavoro, casa-scuola e casa-servizi possono cambiare in meglio il volto della nostra città e offrire la possibilità di una mobilità sostenibile, economica e alternativa all’auto, anche con i Comuni limitrofi, in linea con le trasformazioni che stanno vivendo le città più all’avanguardia in Europa.
La rete di percorsi urbani che, un po’ alla volta, a seconda delle risorse economiche disponibili, stiamo realizzando vuole sia allargare le possibilità alternative all’uso dell’automobile in contesto cittadino sia creare delle nuove abitudini e promuovere uno stile di vita sano per cittadine e cittadini.
Il nostro obiettivo è duplice: da una parte aggiungere alla rete stradale corsie ciclabili dove mancano e dall’altra creare un sistema virtuoso in cui le automobili e i mezzi di mobilità lenta condividano lo stesso spazio senza creare pericoli le une agli altri e viceversa, con tutti gli strumenti che il codice della strada ci mette a disposizione, come limitazioni di velocità, corsie riservate o precedenze.







