Mi sono preso qualche giorno di pausa lavorativa per visitare alcune città – di dimensioni simili a Udine – che si sono distinte negli ultimi anni per le loro politiche innovative in tema di vivibilità, mobilità sostenibile e gestione del verde.
Una delle più interessanti è Grenoble, ai piedi delle Alpi francesi. Conta 160mila abitanti, il numero di giorni in cui il termometro scende sotto zero è molto diminuito e le ondate di calore estive sono diventate sempre più intense e frequenti.
Eppure Grenoble ha ridotto le emissioni di gas a effetto serra del 25% dal 2005 al 2016 e sta lavorando per una riduzione del 50% entro il 2030. È riuscita a vincere il titolo di Capitale Verde Europea nel 2022, premio vinto ad oggi da 15 città di cui nessuna italiana.
Cosa ha fatto l’amministrazione pubblica di Grenoble per raggiungere questo risultato?
Già nel lontano 2005, l’amministrazione ha lanciato un piano d’azione locale per il clima raccogliendo gli studi che avevano cominciato ad analizzare l’impatto dell’innalzamento delle temperature a livello locale.

VIABILITÀ
Nel 2016 Grenoble è stata la prima grande città francese a introdurre il limite di velocità di 30 chilometri orari. Oggi quarantacinque comuni della provincia hanno seguito l’esempio con il progetto “Métropole apaisée” che ha dato importanti effetti benefici non solo sull’ambiente ma anche sulla sicurezza.
L’area metropolitana di Grenoble ha creato la più grande zona a basse emissioni (Zfe) di Francia che limita gradualmente l’accesso al traffico ai veicoli commerciali più inquinanti e ai veicoli pesanti
Nel 2028 i veicoli diesel saranno vietati.


MOBILITÀ SOSTENIBILE
La rete di piste ciclabili copre 475 chilometri, compresi 25 chilometri di “autostrade per biciclette” chiamate Chronovélo.
Grenoble è anche la prima città francese per il pendolarismo in bicicletta. La città ha raggiunto tassi di utilizzo della bicicletta impressionanti attraverso un nuovo quadro infrastrutturale che ha dato spazio o priorità alla mobilità ciclabile, al trasporto pubblico e a pedonalizzazioni.
Grenoble è finita al primo posto tra le città con più di 100mila abitanti nell’ultimo “Barometro delle città amiche della bicicletta”.
Tra i mezzi pubblici sostenibili ci sono anche i bus a idrogeno e la funivia, attiva dal 1934, che sale fino alla Bastille, il forte militare che domina la città.



VERDE PUBBLICO
Ha creato undici “zone fresche” per contrastare i picchi di caldo durante l’estate.
In meno di un decennio ha piantato 5.500 alberi.
Ha promosso progetti per rinverdire scuole e tetti di palazzi.
A un italiano a Grenoble cosa salta all’occhio? Che se vuoi muoverti in auto hai solo una corsia a disposizione e devi andare piano perché è in questo modo che hanno ricavato lo spazio per muoversi in sicurezza a piedi, in bici, per avere diffusi spazi pubblici di qualità in cui sedersi, trovare del verde, socializzare e godersi la città. Il vantaggio? È per tutti: dai piccoli agli anziani, dall’ambiente all’economia, dai cittadini ai turisti



