Eliminare le barriere

16 Ottobre 2025

Un anno fa, in via Misani, ho conosciuto Luciana.

Luciana è una signora in carrozzina che non riusciva nemmeno a uscire dal cancello di casa per raggiungere la sua auto. Bastava un piccolo dislivello, pochi centimetri, a renderla prigioniera nel suo condominio.

A segnalarmi la situazione era stata la sua amica Mariangela, che non si è arresa e ha voluto far arrivare la sua voce fino a noi. Siamo andati insieme a vedere, e da lì è partito il lavoro con gli uffici viabilità per trovare una soluzione concreta.

Abbiamo realizzato un attraversamento pedonale rialzato — che serve anche come dosso per rallentare le auto — e rifatto la segnaletica orizzontale, compresi i parcheggi per disabili. Un intervento apparentemente piccolo, ma che ha sia risolto un singolo problema che garantito un accesso più sicuro per tutti all’area verde limitrofa.

Oggi, a distanza di un anno, sono tornato a trovarla. Luciana mi ha accolto con un sorriso enorme e mi ha mostrato come ora può uscire dal cancello in autonomia e salire in auto da sola. Una scena semplice, ma che racconta tanto del senso del nostro lavoro.

La cura della città passa anche da qui: da gesti concreti, nati dall’ascolto, e dal lavoro silenzioso di tanti uffici comunali che ogni giorno si impegnano per rendere le nostre strade più accessibili e sicure.

Le foto di oggi e quelle di un anno fa raccontano meglio di qualsiasi parola quanto può cambiare la vita di una persona grazie a un piccolo intervento fatto con attenzione. Siamo consapevoli che casi come questo non sono isolati: in tutta la città ci sono decine di situazioni simili su cui vogliamo intervenire, passo dopo passo, con la stessa attenzione; perché dalla risoluzione di singoli problemi possono nascere nuove opportunità per tutti.

Perché una città davvero inclusiva si costruisce anche così — un attraversamento alla volta.

luciana
luciana

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