Il Comune di Udine ha ufficializzato ieri la nomina dei nuovi vertici della società partecipata Sistema Sosta e Mobilità S.p.A., incaricata della gestione della mobilità urbana e della sosta nel capoluogo friulano.
Il nuovo presidente è Pietro Del Fabbro, figura di grande esperienza nel mondo dell’impresa e della finanza, già presidente di Friulia S.p.A. e membro del consiglio di amministrazione o organi di controllo di numerose realtà pubbliche e private, attive in diversi settori economici.
Accanto a lui sono stati nominati due nuovi consiglieri: Paolo Bon, architetto e già presidente dell’Ordine degli Architetti del Friuli Venezia Giulia, e Mariagrazia Santoro, già assessora regionale alle infrastrutture.
La composizione del nuovo CDA rappresenta un connubio prezioso tra competenze gestionali consolidate e una visione progettuale orientata alla qualità dello spazio pubblico.
Udine si trova oggi di fronte a sfide decisive che impongono un salto di qualità nelle politiche della mobilità: la necessità di promuovere forme di mobilità sostenibile, garantire l’accessibilità universale, contrastare il cambiamento climatico, rivitalizzare i centri storici e sostenere il commercio di prossimità. Sono temi che riguardano tutte le città che vogliono essere moderne, vivibili e inclusive.
In questo contesto e in vista del nuovo piano urbano della mobilità sostenibile e del nuovo piano del traffico, la gestione della sosta non è solo una questione tecnica, ma uno degli strumenti strategici per accompagnare una trasformazione urbana più ampia e profonda.
Sono convinto che questo nuovo team, in una piena e proficua collaborazione con il Comune, saprà affrontare con competenza, sensibilità e visione queste sfide, contribuendo a rendere Udine una città sempre più attenta ai bisogni delle persone, più attrattiva e al passo con le realtà più all’avanguardia in Europa.
Auguro buon lavoro a tutti i componenti del Consiglio, nella certezza che il loro contributo sarà determinante per costruire una mobilità più intelligente e uno spazio pubblico più giusto e funzionale.




