A causa delle precipitazioni record di maggio e giugno, gli sfalci delle aree verdi e dei cigli stradali in città hanno subito un ritardo di circa due settimane, comunque inferiore rispetto ai giorni di pioggia che hanno bloccato il lavoro
A maggio sono caduti oltre 252 mm di pioggia – circa tre volte di più rispetto alla media del periodo – e ben 162 mm nei primi 13 giorni di giugno. Una situazione che fa seguito ad una primavera particolarmente piovosa, assolutamente inusuale negli ultimi trent’anni, secondo i dati Arpa.
A Udine l’area totale da sfalciare è pari a 1.800.000 metri quadrati e a 300 chilometri di strade, su entrambi i lati e con queste condizioni meteo l’erba cresce molto più velocemente, come sanno bene anche i cittadini che hanno un giardino.
Insieme alla dirigente e ai tecnici del Servizio Verde Pubblico, ho incontrato i rappresentanti delle imprese affidatarie dell’appalto degli sfalci per fare il punto sul programma dei lavori e capire come risolvere al più presto la situazione.
Fino ad oggi gli operatori sono intervenuti più volte nella stessa area per terminare ogni singolo intervento, reso più difficoltoso da eseguire a regola d’arte a causa dell’erba bagnata. Questo il programma dei lavori che abbiamo concordato, sperando che la pioggia dia un po’ di tregua:
- entro la fine di giugno sarà terminato il terzo intervento di sfalcio;
- il quarto intervento è in programma subito dopo, entro la prossima settimana sarà stilato il calendario puntuale degli sfalci, con eventuale flessibilità correlata alle condizioni meteo che potrebbero verificarsi;
- la priorità era stata data alle scuole e alle aree verdi e ora si prosegue con tutte le altre aree.



