“Udine è al collasso. La sua condizione ambientale, economica e culturale peggiora di anno in anno e la città sta diventando la capitale della prepotenza, della disoccupazione e dell’inquinamento. Riuscirete a salvarla? Siete un gruppo di cittadini il cui compito è invertire questo declino e far tornare Udine capitale del Friuli e perla d’Europa. Se ce la farete. Il migliore vincerà diventando Sindaco!”. Con questo incipit stampato sulla scatola si presenta “Spazio Udine. Crea la tua città!”, il gioco da tavolo, primo di questo genere a livello nazionale, che ho ideato nel 2020 e presentato durante la campagna elettorale come candidato sindaco di Udine alle comunali nel 2023. Prodotto in Italia, il gioco è stato pensato e realizzato a Udine con le grafiche di Andrea Tessari, l’illustrazione di Tomaso Vidus Rosin di Studio Quadrato di Udine. Hanno testato il gioco Lorenzo Cudicio e Carlo Rigon, esperti e autori di giochi da tavolo.

Gli obiettivi del gioco

L’obiettivo finale è semplice e ambizioso allo stesso tempo: riuscire a coinvolgere in modo diretto e attivo i cittadini nella riqualificazione della propria città. Non un libro dei sogni, ma un gioco da tavolo con regole ben definite e chiare che diverte, insegna, responsabilizza e coinvolge allo stesso tempo. I giocatori possono rimodellare la città scegliendo come impiegare le risorse in loro possesso e che strategia adottare. Il tutto in un tempo limitato e con imprevisti e sorprese nel proprio cammino, come nella vita reale. In vendita in alcune librerie della città di Udine oltre che online, dopo un lavoro di due anni tra ideazione, realizzazione, stampa e distribuzione, il gioco da tavolo punta anche a combattere l’astensionismo e a vivacizzare la campagna elettorale udinese.

“Sono convinto che la cura della città si ottenga con un impegno collettivo condiviso, di cui la parte politica eletta tiene la regia. È indispensabile conoscere per partecipare e credo che uno dei modi per avvicinare giovani e adulti alla politica partecipativa possa essere uno strumento di conoscenza della città con un linguaggio nuovo, accessibile e bello come quello che abbiamo provato ad immaginare”.

L’idea

L’idea del gioco nasce a fine 2020 con l’intento di avvicinare le persone alla politica, considerata noiosa e lontana, in modo accessibile, partendo da quello che ogni cittadino vive ogni giorno e che sente proprio, ovvero lo spazio urbano.

“È sulle vie e sulle piazze di una città che si incontrano i temi fondamentali delle persone: dal verde alla sicurezza, dal commercio alla socialità. Ho studiato il panorama dei giochi da tavolo in relazione ai luoghi e alle città e ho visto che ce ne sono diversi ma neanche lontanamente comparabili con quello che avevo in mente io. Ho voluto veramente creare uno strumento operativo con cui il cittadino potesse vedere la Udine di oggi e quella di domani e potesse capire anche quali sono gli strumenti per poterla cambiare”.

Il gioco permette ai giocatori di muoversi sulla mappa di Udine con il compito di riqualificare spazi urbani e adottare le politiche pubbliche migliori per trasformarla in una città “sostenibile, duratura, inclusiva e sicura” esattamente come l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

“Dedico questo progetto a tutte le persone che in ogni quartiere hanno voluto ragionare assieme a me sulla Udine di oggi e su quella di domani. Dall’impegno nel dare risposte di significato ai nostri bisogni sono nate delle possibili soluzioni, con la consapevolezza che queste possono derivare solo restituendo significato ai nostri luoghi di vita e che in città ogni luogo, come ogni persona, è legata agli altri”.

Le regole del gioco

Possono giocare dalle due alle cinque persone, dai 12 anni in su. Nella scatola si trovano due dadi e 116 carte, delle quali 65 carte di luoghi da riqualificare, 25 carte di politiche pubbliche ovvero di servizi e interventi che si possono fare in città, 6 carte imprevisti, 20 carte sorpresa. Lo scopo del gioco è salvare la città in un massimo di cinque anni (un cubetto bianco segnerà lo scorrere del tempo sulla ruota del tempo). Per farlo è necessario raggiungere 25 punti per ognuno dei 4 obiettivi: ambiente, inclusione, economia e sicurezza, ovvero gli obiettivi dell’Agenda 2030. Per riuscirci ci sono a disposizione 72 tessere-risorse suddivise in alberi, pedoni, negozi e biciclette che vanno impiegate per riqualificare i luoghi e ottenere alcune delle 50 tessere-luogo-riqualificato e i punti relativi al lavoro fatto. Non mancano i bonus: città verde, città delle piazze e città policentrica. Tutto questo su un tabellone con la mappa della città che permette anche di far conoscere meglio Udine ai suoi cittadini. A seconda del numero di giocatori, è possibile scegliere diversi livelli di difficoltà. Per chi ha poco tempo, le partite possono durare un minimo di mezz’ora e un massimo di un’ora.

Il tipo di gioco

I giochi da tavolo si dividono di solito in competitivi o cooperativi. In questo caso invece si tratta di un gioco semi-cooperativo. Vince chi ha fatto più punti, ma potrebbe non vincere nessuno. Dunque all’inizio è importante la collaborazione tra i giocatori collabori per la riqualificazione dei luoghi, mentre in un secondo momento parte la strategia per accumulare punti e puntare a diventare sindaco, o sindaca.

Al termine del gioco

Per chi si appassiona al tema, il gioco può non finire mai. Ogni carta, infatti, ha un qrcode, utile per approfondire, fare osservazioni, interagire puntualmente. E la propria città, creata durante la partita, è condivisibile attraverso i principali social per continuare il dibattito e il confronto con gli amici.

Dove trovare e provare il gioco

Il gioco è in vendita nelle librerie udinesi Friuli, Cluf, Martingig, Moderna, Mondo Libri e nel negozio di giochi The King of Games di via Aquileia. Inoltre, è ha disposizione nella Ludoteca comunale dei Giardini del Torso e in alcuni locali pubblici, come il Bar Al Vecchio Tram e il Pixie Bubble Tea di piazza Garibaldi e al Bar Moretti di piazzale XXVI Luglio. Uno degli obiettivi, infatti, è anche quello di lasciare questo strumento in diversi luoghi pubblici della città, come ad esempio la ludoteca, e nei locali della città che ne fanno richiesta.

 “Il gioco non vuole togliere serietà ai temi trattati. Al contrario, il gioco è uno strumento utilizzato da organizzazioni internazionali e grandi aziende per affrontare temi complessi che hanno la necessità di confronto tra diversi punti di vista e punta a creare un dialogo tra i tecnici e la cittadinanza”.