Ecco i risultati dell’indagine “Citizen Satisfaction 2025” sul servizio di bike sharing realizzata da Ridemovi. I dati evidenziano un consenso quasi unanime e un ruolo centrale della bicicletta negli spostamenti quotidiani di studenti e lavoratori.
UTENTI SODDISFATTI
Il dato più significativo riguarda il gradimento generale: ben il 98% degli intervistati esprime un giudizio positivo sul servizio. Entrando nel dettaglio di questa cifra, il 69,4% ha fornito un giudizio pienamente positivo, mentre il 28,6% si è attestato su un giudizio medio. La quota di utenti insoddisfatti è limitata a un esiguo 2%
BIKE SHARING PER STUDIO E LAVORO
Il servizio non è solo un mezzo per il tempo libero, ma un vero motore della mobilità cittadina: il 57,5% degli utenti lo utilizza per necessità sistematiche. Nello specifico, la mobilità per motivi di lavoro rappresenta il 31,8% degli utilizzi, mentre quella legata allo studio (scuole e università) copre il 25,7% del totale. Le attività legate al tempo libero interessano invece il 35,9% del campione.
IL SERVIZIO DEI GIOVANI: OLTRE DUE TERZI DEGLI UTENTI HA MENO DI 35 ANNI
Il bike sharing si conferma una scelta privilegiata dalle nuove generazioni: il 67,4% dei fruitori appartiene alle due fasce d’età prevalenti sotto i 35 anni. In particolare, la fetta più grande è composta dai giovanissimi con meno di 24 anni (42,9%), seguiti dalla fascia 25-34 anni, che rappresenta il 24,5% degli utenti. Coerentemente con questi dati, le categorie professionali più attive sono i lavoratori dipendenti (44,5%) e gli studenti (38,8%).
VISIBILITÀ E TECNOLOGIA
Il successo del servizio passa per la sua visibilità: il 54,3% degli utenti ha scoperto il bike sharing vedendo le biciclette per strada. Inoltre, l’esperienza digitale è valutata molto positivamente, con alti livelli di soddisfazione sia per la facilità d’utilizzo dell’app RideMovi che per la funzionalità delle mappe integrate.
SFIDE E PROSPETTIVE
Nonostante il successo, esistono aree di miglioramento segnalate dai cittadini. La richiesta principale è il potenziamento dei mezzi nelle zone periferiche (40,8%) e nel centro storico (29%).




