Il mio augurio di Buon Natale e buone feste

25 Dicembre 2025

Vi scrivo mentre sono in viaggio tra Austria, Boemia e Baviera. Camminando tra queste piazze e osservando come le persone le vivono, il pensiero torna alla nostra Udine e al significato profondo di “città”.

Una città vera non è mai statica. È, per definizione, il luogo delle possibilità. È quello spazio denso di relazioni dove le persone devono poter crescere, migliorare la propria condizione, inventare il nuovo. Se una città si ferma, se si imprigiona nell’immobilismo, smette di generare futuro e finisce per allontanare le energie migliori, giovani e non solo.

Ma perché questa magia sociale accada, serve un prerequisito fondamentale: spazi pubblici di qualità. Senza luoghi accessibili, curati e pensati per l’incontro, la città perde la sua funzione di “ascensore” umano e sociale. Spazi pubblici di valore danno valore a chi li abita, permettendo quella serendipità che fa nascere idee e opportunità inaspettate.

È per costruire questa infrastruttura di possibilità che abbiamo lavorato duramente quest’anno. Un percorso organico per aprire la città.

Connessioni: il percorso del PUMS e le nuove ciclabili casa-lavoro (a sud e a nord) per muoversi meglio.

Nuovi respiri: lo sviluppo progettuale di piazza Garibaldi e San Cristoforo e gli interventi di depavimentazione.

Verde e futuro: il parco Anna Politkovskaja, la prima strada scolastica, la riqualificazione dei parchi nei quartieri (come quello in corso a Laipacco) e la piantumazione massiccia di quasi 1000 alberi.

Lavoriamo ogni giorno per una Udine dinamica, capace di cogliere le sfide.

Tuttavia, il Natale ci chiede un passo diverso.

Se l’obiettivo politico è combattere l’immobilismo, durante le feste l’augurio umano che vi faccio è di saperci fermare.

Le feste sono il momento sacro per staccare la spina dall’iper-velocità che spesso ci travolge. Sono l’occasione per ritrovare un tempo “giusto”, lento, necessario per maturare pensieri profondi e godersi davvero le persone che abbiamo accanto. Costruiamo una città che corre verso il futuro, ma custodiamo il diritto di fermarci per riflettere e amare.

Vi lascio con un’ultima riflessione proprio qui da Karlovy Vary, dove mi trovo oggi.

Per anni questa città è stata il salotto d’Europa, un punto di riferimento capace di attrarre menti e culture da ogni parte del mondo non per caso, ma perché ha dimostrato come la bellezza e la cura dello spazio pubblico possano rendere una città una calamita capace di offrire bellezza, cura e un tempo “giusto” per l’incontro.

È questa l’ispirazione che porto nel cuore per la nostra Udine: che possa tornare a essere, con orgoglio e dinamismo, quel luogo di riferimento dove le persone desiderano trovarsi, crescere e, finalmente, fermarsi a respirare.

Buon Natale e buone feste a tutte e tutti voi.

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