Approvato il progetto definitivo per la riqualificazione dell’area dismessa dell’ex caserma Piave, che sarà trasformata in uno spazio verde pubblico a servizio della città.
Dove si trova
L’area si trova nel quartiere Udine Sud, a circa 3 chilometri dal centro storico, immediatamente a sud dell’antica cinta muraria. Si colloca in una zona segnata da una lunga storia di trasformazioni urbane e industriali, sviluppatesi tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, con la presenza della linea ferroviaria Udine–Venezia–Tarvisio, del Lazzaretto, della Safau e, successivamente, della stessa Caserma Piave e del polo medico Gervasutta.
Costruita nella prima metà del Novecento come caserma per autieri e artiglieri, la Piave ha cessato definitivamente la propria attività militare negli anni Ottanta, lasciando spazio a un’area oggi segnata da degrado e inquinamento.
L’intervento
Con un investimento complessivo di oltre 3,5 milioni di euro di fondi regionali, a cui il Comune aggiungerà ulteriori finanziamenti, il progetto prevede:
Bonifica ambientale: rimozione dell’amianto, messa in sicurezza dei suoli e della falda, demolizione delle strutture residue e confinamento delle aree contaminate.
Rinaturalizzazione: vaste aree a prato, un bosco urbano con essenze autoctone resistenti ai cambiamenti climatici, siepi e spazi melliferi per api e farfalle.
Servizi e accessibilità: percorsi pedonali e ciclabili, aree di sosta e parcheggio, fontanelle, predisposizione per l’illuminazione pubblica e spazi per la socialità.
Sport e salute: due campi polivalenti per basket, baskin e tennis, e un percorso dedicato alle persone con patologie cardiache, sviluppato in collaborazione con il presidio ospedaliero Gervasutta.
Il gattile comunale
Accanto al nuovo parco sorgerà anche il gattile comunale, con spazi interni ed esterni, locali per i veterinari e aree di accoglienza per chi desidera adottare un felino.
Un intervento che restituisce alla città un’area storica e oggi dismessa, trasformandola in un nuovo polmone verde, accessibile e sicuro per la comunità.
Cosa succede ora?
Si realizzerà il progetto esecutivo e dopo il bando di gara potranno partire i lavori, presumibilmente nella seconda metà del 2026





