Contro l’odio

10 Novembre 2025

Negli ultimi mesi ho ricevuto insulti, aggressioni verbali, intimidazioni, atti di bullismo e, negli ultimi giorni, anche una lettera con minaccia di morte, che ha coinvolto anche il vicesindaco. Abbiamo deciso di renderlo pubblico in una conferenza stampa con il sindaco e il resto della giunta.
Sono episodi che feriscono non solo me come persona, ma anche il senso stesso del servizio pubblico e del confronto democratico.
Dietro le parole d’odio c’è sempre il tentativo di far paura, di zittire, di isolare. Ma le istituzioni non devono arretrare, perché ogni atto di violenza non colpisce solo chi lo subisce: è un attacco alla libertà di tutti di partecipare e di esprimersi.
A chi sceglie la via della rabbia, dell’insulto e delle intimidazioni rispondo con un impegno ancora più convinto al dialogo. La nostra città merita parole e gesti costruttivi, non odio.
Ho scelto di mettermi al servizio di questa comunità con dedizione e rispetto, e continuerò a farlo con la stessa convinzione di sempre.
In questi mesi, però, ho ricevuto anche tantissimi messaggi di affetto e di sostegno. Questo ci ricorda che la maggior parte delle persone crede ancora nel confronto civile, nella gentilezza e nel valore del rispetto reciproco.
A chi sceglie la violenza rispondo con la calma, la fiducia e la forza delle idee. È così che si costruisce una città migliore: non urlando più forte, ma parlando con toni civili.
Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sono stati vicini. La loro presenza è la prova che la nostra comunità respinge la violenza e continua a credere nella forza pacifica della democrazia.

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