Il 1° Maggio si celebra il lavoro, riconosciuto come il primo principio fondamentale della Repubblica italiana, un diritto personale e un dovere sociale che deve essere garantito e valorizzato.
Ė un giorno di festa, ma anche un momento di riflessione collettiva sui valori fondanti del lavoro, sulla dignità della persona e sui diritti conquistati con fatica nel tempo.
C’è ancora molto da fare per garantire che il lavoro sia sicuro, equo, accessibile. Non possiamo accettare che si continui a morire di lavoro, che le disuguaglianze si allarghino, che le opportunità non siano davvero per tutti e tutte.
Le pari opportunità, l’inclusione e il rispetto delle diversità richiedono ancora oggi un grande impegno attraverso politiche del lavoro più inclusive, progetti di formazione, sostegno alle imprese che rispettano i diritti e incentivano il benessere dei lavoratori.
Dobbiamo continuare a batterci per stipendi giusti, per il contrasto al precariato e allo sfruttamento. E dobbiamo guardare con attenzione a chi è costretto ad andare altrove per trovare quello che qui non trova: non possiamo permetterci la perdita continua di giovani talenti, menti brillanti, energie vitali per il futuro della nostra città e del nostro Paese.
Ai giovani servono un lavoro dignitoso e rispettoso del loro livello di istruzione e delle competenze acquisite, ma anche uno spazio pubblico attrattivo che favorisca e permetta nuove forme di creatività e imprenditorialità.
Questo giorno di festa e di riposo sia quindi anche un momento per riaffermare il vero significato del lavoro: un diritto, una possibilità di crescita, uno strumento di libertà.
Infine, il mio ringraziamento più sentito va a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Udine – e in particolare degli uffici che seguono le mie deleghe ai lavori pubblici, viabilità e verde – per il costante impegno nel realizzare una città più giusta, equa e solidale.
Buon Primo Maggio a tutte e a tutti!
1° maggio 2025



