È iniziata la FASE 3 del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) di Udine: dopo i marciapiedi all’interno del ring urbano e gli edifici di proprietà comunale, ora è il momento di affrontare le necessità dei quartieri di Udine.
Oggi, insieme al collega assessore alla pianificazione territoriale Andrea Zini, ho incontrato in Comune i portavoce delle principali associazioni sul territorio che rappresentano le persone più fragili della comunità cittadina e i coordinatori dei consigli di quartiere. Questi momenti di confronto sono importanti per i molteplici spunti e riflessioni sul tema delle barriere architettoniche nella fruizione dello spazio e nell’accesso ai servizi.
Ma a che punto siamo con i lavori per il Peba?
Il primo Peba, approvato in consiglio comunale nel 2022, ha delineato il piano di interventi necessari a rendere accessibili le strade e i percorsi pedonali del centro storico o comunque interni al “ring”. Attualmente sono stati realizzati i lavori per il superamento di 113 criticità su 4.103 totali per un costo complessivo stimato di oltre 10 milioni di euro. A maggio partiranno i lavori per 1,6 milioni, un impegno importante che vedrà diversi interventi per una durata complessiva dei lavori di oltre 500 giorni.
Il secondo Peba, avviato nel 2024, si è occupato dell’accessibilità di un totale di 30 edifici di proprietà comunale. I professionisti incaricati stanno effettuando i rilievi dei fabbricati di proprietà comunale, individuati congiuntamente con le associazioni, e parallelamente stanno procedendo alla stesura delle indicazioni progettuali: attualmente sono stati già rilevati un terzo degli immobili selezionati. La conclusione è prevista per fine aprile.
La mole di lavoro è quindi enorme, ma questi Piani non sono libri dei sogni che rimangono chiusi in un cassetto. Gli interventi per l’abbattimento delle barriere non sono solo interventi ad hoc, ma spesso si tratta di lavori inseriti nell’ambito di altri interventi già programmati e che si riescono più agevolmente a conformare ai migliori criteri di accessibilità grazie alla presenza del Peba, ottimizzando così i tempi di un lavoro pubblico.
Proseguiamo a pieno ritmo verso una Udine sempre più accessibile!



