Nel 2001 mi sono iscritto all’Università ed è stato durante gli studi che è nata anche la mia passione per l’Africa.
Nel 2004 sono partito per il Burundi, di cui mi interessava la storia del conflitto tra Hutu e Tutsi, su cui stavo scrivendo la tesi della laurea triennale. Ho preso contatti con padre Marano, fondatore del Centro giovani “Kamenge” (già vincitore del premio nobel alternativo per la pace), che mi ha ospitato come volontario a Bujumbura nell’estate del 2004.
Il centro si trova nella periferia nord della città, all’incrocio di 6 quartieri divisi su base etnica e da cui partì l’ultimo genocidio. Durante questo periodo ho aiutato a ricostruire le case distrutte dalla guerra assieme ai ragazzi dei quartieri e svolto attività formative e ludiche con i ragazzi del centro.
Per me è stata un’esperienza formativa e umana molto importante, in cui ho potuto approfondire la storia delle identuità etniche delle frazioni tribali in un luogo dove una guerra civile ha condotto a un genocidio, ma di cui in Italia si è sempre parlato poco.







Nel 2005 sono partito per l’Erasmus e ho svolto l’ultimo anno del corso di laurea all’Università di Leiden nei Paesi Bassi che ospita un importante centro di africanistica, concentrandomi sull’attività di ricerca e di elaborazione della tesi di laurea specialistica.
Dopo questa esperienza e la laurea ho continuato a voler studiare l’Africa. Tanto che, al termine del percorso di studi, ho ottenuto un tirocinio post laurea all’ufficio commerciale dell’Ambasciata italiana a Dar-es-Salaam in Tanzania.
Nel 2007 ho avuto la possibilità per quattro mesi di conoscere la realtà della Tanzania e il lavoro di un’Ambasciata. Durante il tirocinio mi sono occupato del rilevamento e della segnalazione delle opportunità di investimento per gli operatori economici italiani presenti sul territorio e dell’assistenza agli stessi nello svolgimento di tutte le pratiche commerciali e legali per cui si rendeva necessario un supporto nel rapporto con le istituzioni locali.






