Cos’ha Udine che Cleveland non ha (semicit.)

27 Novembre 2024

Ho avuto il piacere di ricevere a palazzo D’Aronco Matthew Moss, a capo delle iniziative di pianificazione strategica della Commissione per la pianificazione della città Clevelend, nello stato di Ohio (Stati Uniti).
È stata un’interessante occasione per confrontarsi sui temi della mobilità e della riqualificazione urbana con una realtà apparentemente molto lontana da quella delle città europee ed italiane.
In realtà Mattthew mi ha spiegato come anche Cleveland stia ragionato sui temi della mobilità e degli incidenti stradali, dei parcheggi nel processo delle autorizzazioni edilizie e della “città dei 15 minuti” e mi ha illustrato le azioni concrete che il Comune ha varato in questi ultimi due anni.

Cleveland purtroppo ha un numero altissimo di morti e feriti a causa di incidenti stradali. Per questo l’amministrazione ha varato un piano d’azione chiamato Vision Zero Cleveland che punta ad eliminare i feriti gravi e i decessi dovuti a incidenti sulle strade della città attraverso strategie chiare e misurabili per garantire una mobilità sicura, sana ed equa per tutti.
Per migliorare la sicurezza di incroci e tratti stradali è stato creato un indice che combina i dati storici sugli incidenti (numero di incidenti per gravità) con informazioni contestuali sull’area circostante. In sostanza, un incrocio o una strada sono classificati con una priorità più alta in presenza di una scuola o di una casa di riposo per anziani, oppure se il quartiere è abitato da persone con reddito più basso o se è socialmente vulnerabile.
Una soluzione simile a quella che abbiamo appena adottato con il nuovo piano asfaltature 2025 in cui le priorità di intervento sono decise sulla base di tre fattori combinati: grado di ammaloramento del manto stradale, incidenza del traffico su quella strada e vicinanza a luoghi sensibili come scuole e altri servizi pubblici.
Un’altra azione secondo me all’avanguardia è quello di aver tolto i requisiti di costruzione di un parcheggio dal processo di autorizzazione edilizia e di averli sostituiti con l’obbligo da parte dell’impresa di costruzione di garantire ai futuri abitanti incentivi per il trasporto pubblico, per l’uso della bicicletta o per altre forme di mobilità alternativa alle auto.
Sul tema della “città dei 15 minuti”, infine, hanno sviluppato un indice che misura la vicinanza di servizi come supermercati o parchi, dimostrando le opportunità di una città organizzata con questa prospettiva. Il Comune di Cleveland usa questo strumento per valutare i progetti a cui destinare le risorse pubbliche.
Penso che sia fondamentale ragionare assieme sul futuro delle città quando si hanno obiettivi comuni -come la maggiore vivibilità dei luoghi e gli zero morti sulla strada- anche se si vive in città con impostazioni urbanistiche molto distanti. Questo infatti ci permette di avere uno sguardo più ampio e completo sul tema e ci aiuta ad agire in modo più consapevole.

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